Dr. Marco Giomini, un console all'Avana
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Di lavoro ne ha fatto tanto ed e' quindi meritevole di una vacanza all'Avana!
Questa potrebbe essere l'esclamazione di una persona qualunque che, ogni settimana, ha seguito per radio l'evolversi della riorganizzazione del Consolato di Toronto dalla giovane voce del Console dr. Marco Giomini, al suo primo incarico diplomatico.
Il dr. Giomini al suo arrivo a Toronto si e' trovato davanti un'organizzazione eccessivamente burocratica, che provocava il rallentamento dello svolgimento delle pratiche con la relativa diminuzione delle potenzialita' lavorative di ogni singolo impiegato.
La mente fresca di studi universitari ha permesso al giovane Console di gestire e riorganizzare al meglio l'organizzazione del personale, sopperendo anche alla diminuzione degli addetti al consolato, dettata dal Governo Italiano agli inizi dello scorso anno.
Oggi, ci dice con soddisfazione il dr. Giomini, dopo tanto lavoro da parte di tutti, siamo riusciti ad avere un'organizzazione efficente e veloce, riscontrata anche dal pubblico, con ogni singolo dipendente che gestisce le pratiche dall'inizio alla fine.
Questa organizzazione e' ormai avviata e la mia dipartita per assumere il nuovo incarico all'Avana, non creera' nessun problema, gl'impiegati del consolato sono ormai pratici di come mantenere questo sistema gestionale, che tra l'altro e' stato approvato anche dal nuovo Console Generale.
L'unica amarezza che porto con me, continua il dr. Giomini, e' di non aver potuto risolvere l'unica grande lamentela che continuamente fanno i nostri utenti, che e' la mancata risposta al numero telefonico del consolato, dovuta alla carenza di personale. Unica soluzione, oltre all'assunzione di due persone, sarebbe quella di reistradare automaticamente le chiamate verso la Task Force del COMITES, ma questo non e' possibile perche' il centralino non e' abilitato a questa fuzione.
Andare all'Avana per il Console Giomini e' si un passaggio di livello, ricoprendo l'incarico di console in Ambasciata, ma allo stesso tempo e' un altro periodo d'intenso lavoro dovendo affrontare problemi di natura totalmente diversa da quelli che hanno arricchito la sua esperienza a Toronto.
Oggi a salutare il Console dr. Marco Giomini, in un ricevimento dato nel salone del Consolato Generale, sono stati in tanti: imprenditori, rappresentanti del CGIE e del COMITES, giornalisti, ma comunque tutti amici di una persona che, con tanto impegno e soprattutto passione, ha svolto brillantemente il suo mandato al servizio di tutti gli italocanadesi residenti in Ontario, Manitoba e Territori del Nord-Ovest.
Questa potrebbe essere l'esclamazione di una persona qualunque che, ogni settimana, ha seguito per radio l'evolversi della riorganizzazione del Consolato di Toronto dalla giovane voce del Console dr. Marco Giomini, al suo primo incarico diplomatico.
Il dr. Giomini al suo arrivo a Toronto si e' trovato davanti un'organizzazione eccessivamente burocratica, che provocava il rallentamento dello svolgimento delle pratiche con la relativa diminuzione delle potenzialita' lavorative di ogni singolo impiegato.
La mente fresca di studi universitari ha permesso al giovane Console di gestire e riorganizzare al meglio l'organizzazione del personale, sopperendo anche alla diminuzione degli addetti al consolato, dettata dal Governo Italiano agli inizi dello scorso anno.
Oggi, ci dice con soddisfazione il dr. Giomini, dopo tanto lavoro da parte di tutti, siamo riusciti ad avere un'organizzazione efficente e veloce, riscontrata anche dal pubblico, con ogni singolo dipendente che gestisce le pratiche dall'inizio alla fine.
Questa organizzazione e' ormai avviata e la mia dipartita per assumere il nuovo incarico all'Avana, non creera' nessun problema, gl'impiegati del consolato sono ormai pratici di come mantenere questo sistema gestionale, che tra l'altro e' stato approvato anche dal nuovo Console Generale.
L'unica amarezza che porto con me, continua il dr. Giomini, e' di non aver potuto risolvere l'unica grande lamentela che continuamente fanno i nostri utenti, che e' la mancata risposta al numero telefonico del consolato, dovuta alla carenza di personale. Unica soluzione, oltre all'assunzione di due persone, sarebbe quella di reistradare automaticamente le chiamate verso la Task Force del COMITES, ma questo non e' possibile perche' il centralino non e' abilitato a questa fuzione.
Andare all'Avana per il Console Giomini e' si un passaggio di livello, ricoprendo l'incarico di console in Ambasciata, ma allo stesso tempo e' un altro periodo d'intenso lavoro dovendo affrontare problemi di natura totalmente diversa da quelli che hanno arricchito la sua esperienza a Toronto.
Oggi a salutare il Console dr. Marco Giomini, in un ricevimento dato nel salone del Consolato Generale, sono stati in tanti: imprenditori, rappresentanti del CGIE e del COMITES, giornalisti, ma comunque tutti amici di una persona che, con tanto impegno e soprattutto passione, ha svolto brillantemente il suo mandato al servizio di tutti gli italocanadesi residenti in Ontario, Manitoba e Territori del Nord-Ovest.
Massimiliano Galassi












