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Community


October 6, 2008
Il ferro battuto guardiese trionfa in Germania
A continuazione della mia recente visita a Chieti, con piacere ho letto l'articolo inviatomi dal mio amico Felicetto ed i favorevoli commenti esposti dai suoi amici, sulle qualita' artistiche del suo protetto il Sig. Georg Reinking. George e' di nazionalita' tedesca ed e' un' amatore dell'arte e lavorazione del ferrro,ed e' per questo che si reco' a Guardiagrele, "fucina" di grandi artisti in questo campo, per approfondire il suo talento.
Felicetto, sempre altruista e protettivo, come lo conosco da piu' di mezzo secolo,l'ha ospitato in casa sua e lo sta aiutando a realizzare il suo sogno.
Come possiamo leggere sul giornale IL CENTRO del 25 Settembre 2008" Il ferro battuto Guardiese trionfa a Hefaiston 2008,'il nostro Georg Reinking, con il maestro d'arte Filippo Scioli, trionfano a questa esposizione.
Tanto ci sarebbe da dire ma lascio a voi la facolta' di esprimere i vostri commenti, in questo blog, su questo soggetto ed altri di vostro gradimento. Per ammirare le opere dell'Artista Georg Reinking visitate il sito web http://www.atelierferro.it.

Un caloroso saluto a tutti da Toronto( Canada)

Gianni Di Marco

September 30, 2008
Trasparenza degli enti gestori dei corsi di lingua e cultura italiana

Carissimi, Presidenti, Componenti dei vari Comites, Colleghi e Colleghe del CGIE, Responsabili degli Organi di Stampa


estendo a tutti voi, per opportuna conoscenza, una riflessione che sto cercando di sviluppare all’interno della Commissione anglofona sulla questione della trasparenza degli enti gestori che rischia di essere censurata. Per questo chiedo umilmente scusa se rapisco qualche minuto del vostro tempo per chiedere a tutti voi le vostre esperienze nelle vostre realtà ed in particolare se ai vostri Comites vengono forniti i bilanci consuntivi degli enti gestori dei corsi di lingua e cultura italiana al momento che gli stessi Comitati sono chiamati ad esprimere il parere sulle richieste dei contributi previsto dalla legge. Purtroppo ci sono alcuni di noi, in evidente conflitto di interessi, che sono allergici alla trasparenza e che, per ragioni sconosciute, fanno di tutto per tenere ben chiuso il coperchio del pentolone degli enti gestori.

Per esempio a Montreal alla riunione del Comites in cui si esprimono i pareri, vengono invitati i responsabili degli enti gestori che partecipano per illustrare il bilancio consuntivo, quindi come sono state distribuite le risorse, dell’anno precedente e le attività che intendono realizzare l’anno successivo col bilancio preventivo.

Viene distribuita a tutti i presenti copia dei due bilanci e su questi ogni consigliere puo’ chiedere liberamente ogni delucidazione. Mi pare una questione di correttezza e di trasparenza da parte degli enti gestori che consentono al Comites di Montreal di esprimere un parere con cognizione.

Attraverso la relazione accompagnatoria degli stessi enti si conosce dove sono ubicate le scuole, il numero di studenti, di insegnanti, i nomi dei componenti il Consiglio di amministrazione, quanto costa la segreteria, quanto prende di compenso il direttore e tutte le informazioni che si evincono dalla lettura del resoconto contabile. Senza con questo che nessuno abbia mai avuto la pretesa di entrare nel merito delle spese, ne’ tanto meno di eseguire  controlli contabili. Esercizi questi ultimi che spettano unicamente al Consolato ed eventualmente agli ispettori del MAE.

Purtroppo sappiamo che quello che avviene a Montreal non avviene ovunque e che in alcune circoscrizioni addirittura, qualche Comites non produce le fotocopie per risparmiare, non distribuisce alcuna copia perche’ il Comites non e’ un organo di controllo e se qualcuno osa chiedere informazioni su un certo ente, viene messo in minoranza e scattano immediatamente sospetti, intimidazioni, aggressioni verbali, ecc…. Vi sembra giusto?

Naturalmente qualche brillante collega mi ha gia’ minacciato di ricorrere alle vie legali, probabilmente nel tentativo di farmi tacere

A voi la riflessione!

Vi ringrazio per la vostra preziosa collaborazione e porgo a tutti un cordiale saluto


Giovanni Rapana’

CGIE Canada


September 2, 2008
Emozioni d'oltreoceano

CHIETI:  Ieri...OggiSempre!

Ritornare al paese che ti ha visto crescere, anche se lo si e fatto tantissime volte, e sempre un emozione ogni volta unica. Questa sensazione lho provata recentemente durante una breve visita a Chieti.

Chieti vanta tre origini: una mitologica, una eroica, una italica a testimonianza della sua millenaria storia. Sulla collina di Chieti sono state trovate trace di vita umana che risalgono ad almeno 3,500 anni fa. Il nome di epoca romana era Teate.

In un caldo pomeriggio dagosto, mentre come al solito la citta dorme, munito della mia macchina fotografica per piu di quattro ore ho ripercorso, immortalando di passo in passo, parte delle bellezze di questa citta e rivivendo le sensazioni che mi hanno riportato indietro nel tempo quando da giovane ero parte attiva di questo luogo.

E come se il tempo si fosse fermato, qualche scavo in piu alla Civitella per rinvenire nuovi reperti storici, una moderna trasformazione della Casina dei Tigli, la stessa classica fontanella alla Villa Comunale dove obbligo assaporare le chiare,fresche e dolci acque, e poi il mercato e la sempre famosa passeggiata serale dalla Villa al Pozzo. Nulla sarebbe valso per me tanto se per prima cosa non avessi avuto il calore umano e affetto che ricevo da sempre dai miei piu stretti amici di Chieti.

Scopo di questa mia visita e stato il matrimonio di Davide Tomassetti, la cui famiglia, papa Fernando, mamma Teresa, ed il genio della famiglia fratello Danilo e la sua dolce fidanzata, Francesca, hanno sempre espresso nei miei confronti sentimenti di profonda ed inegualiabile amicizia. La cerimonia del matrimonio di Davide con Marcella e stato di una squisitezza incomparabile e sono felice ed orgoglioso di esserne stato parte.

Inoltre ho avuto il piacere di passare qualche serata a cena, naturalmente piatto principale gli arrosticini, con un vecchio compagno di scuola sia delle elementari che superiori Mauro Fagnano, sempre grande filosofo e surrealista. Mario e la sua signora mi hanno espresso fresca e sana amicizia.

Alcuni giorni passati al mare, tappa doverosa, e poi visita alla montagna.

Come avevo gia fatto in altre occasioni ho visitato a Guardiagrele il mio compagno di scuola superiore Felice di Sciascio, con cui ho condiviso gli anni della mia adolescenza, abitavamo nello stesso rione, e abbiamo un po rinvangato il passato attraverso le avventure scolastiche e sentimentali. Ho avuto il piacere di spendere un po di tempo con il mio amico Giancarlo Di Tizio , ora in pensione dalla sua attivita bancaria, che passa molto tempo sui campi da tennis e in viaggi con la sua signora Gabriella.

 Altro posto che ho visitato con molto interesse e stata la cittadina di Bucchianico, a pochi chilometri da Chieti, posta su di un cucuzzulo e luogo di nascita di San Camillo, patrone dei malati, sofferenti, operatori sanitari e luoghi di cura. San Camillo De Lellis nacque a Bucchianico il 25 Maggio 1550. La mamma mori quando egli aveva 13 anni. A 18 anni intraprese la carriera delle armi partecipando, in compagnia del padre Giovanni, capitano di fanteria assoldato al sevizio della Spagna, a parecchie campagne militari. Lavoro come manovale presso il convento dei cappuccini. Lincontro con Padre Angelo, guardiano del convento e le sue parole Dio e tuttoil resto e nulla…” rimbombarono nella sua testa e nel suo corpo che rimase a lungo a piangere e alla fine, desideroso di iniziare una nuova vita, decise di farsi frate cappuccino. Non potendo continuare come francescano per una misteriosa piaga al piede destro che lo tormentava fisicamente e psicologicamente, San Camillo venne ricoverato presso lospedale S. Giacomo degli incurabili di Roma. In questo ospedale Camillo si prese cura degli infermi con ogni carita e sentì per la prima volta la volonta di Dio che gli indicò la sua missione. Questo fu linizio di un nuovo carisma nella chiesa di Dio.

Al rientro da questa mia vacanza in Italia ho sentito la necessità di condividere queste mie emozioni con tutti i lettori di Italiani.ca, suggerendo loro che, a volte, le vacanze devono essere consumate serenamente, vivendo intensamente il luogo di villeggiatura e, se possibile, riavvicinare tutte le amicizie lasciate nel luogo d’origine, che sono parte integrante della nostra esistenza.

In conclusione sono felice ed onorato di condividere questa mia breve esperienza con i lettori di italiani.ca, che ringrazio calorosamente

Gianni Di Marco

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